ALIMENTAZIONE DEI PESCI

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Stefano
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ALIMENTAZIONE DEI PESCI

Messaggioda Stefano » 14/04/2014, 22:59

L'alimentazione dei pesci d'acquario - 1^ parte

I pesci, per crescere e vivere in modo ottimale necessitano di sostanze quali proteine, fibre, sali, grassi, carboidrati, vitamine.


Questi elementi possono essere contenuti tutti nei mangimi che acquistiamo, sempre che siano di ottima qualità ma, non sempre sono sufficienti, quindi si potrebbe rendere necessaria un’integrazione. Inoltre, come gli animali terrestri, anche gli animali acquatici possono essere fitofagi, carnivori o onnivori, quindi saranno necessarie differenti diete a seconda della specie.
In questa prima parte dell'articolo vi espongo quali elementi sono contenuti nei cibi, nella seconda parte analizzeremo dettagliatamente i vari mangimi per i pesci d'acquario.

Le proteine

Le proteine sono sostanze azotate ad alto peso molecolare e sono i componenti esenziali della materia vivente. Sono costituite da catene di amminoacidi costruiti dall’organismo, altri detti essenziali, vengono apportati per mezzo dell’alimentazione.
Le proteine costituiscono le molecole essenziali della massa muscolare, ma sono parte fondamentale anche per lo sviluppo degli anticorpi, e di alcuni ormoni. Quindi possiamo affermare che per un ottimo sviluppo e san crescita soprattutto degli avannotti, non dovrebbero mancare come alimento di base. Queste possono essere introdotte, in una sana alimentazione, per mezzo di alimenti che contengono tali elementi, che possono essere la carne, il pesce, l’artemia, chironomus, dafnie, krill e tutti gli alimenti di origine animale vivi, surgelati o liofilizzati. Ma le proteine possono essere introdotte anche attraverso i vegetali, molti legumi o la soia sono ricchi di proteine.
Quindi riassumendo possiamo dire che le proteine sono un elemento fondamentale per il benessere, la crescita e la robustezza dei nostri pesci. Una carenza di proteine porta ad avere crescita lenta, pesci brutti e piccoli.

Le fibre alimentari

Le fibre sono elementi indigeribili provenienti dagli alimenti vegetali, frutta verdura e cereali sono ricche di fibre, composte principalmente da pectina, cellulosa, lignina, emicellulosa. Svolgono una fondamentale funzione meccanica , liberando l’intestino dai resti dell’ alimentazione impedendo occlusioni intestinali cui sono soggetti diverse specie di pesci. In natura i pesci sono soliti brucare il fondo di fiumi e laghi alla ricerca di microrganismi, inevitabilmente assieme ad essi finiscono nell’intestino sabbia e detriti che assolvono a questa funzione. Nei nostri acquari questo non succede a volte, vuoi per la mancanza di strati melmosi, o per la mancanza totale di piante, come succede nell’allestimento di alcuni biotopi particolari, o addirittura per la mancanza delle tante odiate alghe che a volte ci accaniamo a togliere dal nostro acquario. Quindi ci troviamo in una situazione di completa o quasi assenza di vegetali da poter offrire ai nostri pesci, per cui l’apporto vegetale di cui necessitano e che non trovano nell’acquario deve essere fornita con un’alimentazione integrata da fibre. Alcuni pesci (come i Plecostomus) necessitano di molta lignina, quindi sarebbe bene predisporre in acquario anche legni di torbiera o radici.

I sali minerali

I sali minerali sono indispensabili per molte funzioni dell’ organismo, dal quale non vengono prodotti e devono essere assunti attraverso l'alimentazione. Una carenza di sali minerali può portare a vari problemi. Grazie ad un'alimentazione equilibrata e variata è possibile assumere tutti i sali minerali di cui l’organismo ha bisogno. Caloricamente non hanno nessuna resa ma sono essenziali per il buon funzionamento dell’organismo.

Questi possono essere divisi in macroelementi (calcio, zolfo, fosforo, sodio, potassio, cloro e magnesio) presenti in discrete quantità ed in microelementi (ferro, iodio, fluoro ecc.) presenti solo in minima parte.
I microelementi pur essendo presenti in quantità minime hanno una funzione molto importante e senza di essi i pesci morirebbero nel giro di poco tempo. Tuttavia non si deve strafare in senso opposto poiché un minerale preso in maniera eccessiva può diventare nocivo per la salute.
Fra i minerali presenti in maggior misura nell’ organismo, il primo posto spetta al calcio, che è il principale elemento per la costruzione delle ossa e dei denti specialmente nei pesci marini. Troviamo anche il fosforo che però ha il compito principale di formare le proteine. Infine il sodio, potassio e cloro che regolano la quantità di liquidi presenti nel corpo. Fra i microelementi uno dei più importanti è il ferro, presente nell'emoglobina dei globuli rossi del sangue, che trasporta l'ossigeno ai tessuti e l'anidride carbonica dai tessuti alle branchie.
I sali minerali vengono continuamente eliminati con le urine e le feci, per questo devono essere nuovamente introdotti con l'alimentazione.


I grassi

I grassi procurano a tutti gli animali compresi i pesci, energie di pronto impiego. Svolgono un ruolo fondamentale per il metabolismo poichè contengono anche i preziosi acidi grassi essenziali. Sono necessari alla vita dei pesci anche per l'utilizzazione di determinate vitamine.
Gli acidi grassi essenziali sono otto in tutto, suddivisi in due categorie: gli omega 3 e gli omega 6.
Gli acidi grassi essenziali o EFA "essentyal fatty acids", non sono prodotti dall’organismo ma devono essere assunti tramite l’alimentazione, gli altri acidi grassi vengono ottenuti da quelli essenziali. Gli EFA sono fondamentali per la crescita, la produzione di energia, la salute della membrana cellulare, la funzione sessuale e la riproduzione.
Gli omega 3 sono contenuti soprattutto nei grassi del pesce (gamberetti, mitili, ecc.) quindi anche negli olii del pesce (olio di fegato di merluzzo, olio di uova di salmone).
Gli omega 6 sono contenuti in cibi proteici di origine marina ed in alcune verdure e cereali (es. olio estratto dal germe di grano).

I carboidrati

I carboidrati sono molecole composte di carbonio, idrogeno ed ossigeno, si distinguono in tre gruppi: i monosaccaridi, molecole singole che comprendono gli zuccheri semplici, il glucosio, il fruttosio; si possono trovare nella frutta e nei vegetali, ed il galattosio che si combina con il glucosio ed il lattosio nello zucchero del latte. I disaccaridi, due molecole di monosaccaridi e comprendono il saccarosio, lo zucchero di barbabietola, lo zucchero di canna, il malto dei cereali. I polisaccaridi, molecole complesse, che riuniscono l'amido dei cereali, dei legumi, le destrine, il glicogeno, le emicellulose, la cellulosa diffusa nei vegetali.
I disaccaridi ed i polisaccaridi per essere digeriti devono essere scissi in glucosio, zucchero semplice, servono per la produzione di energia, risparmiando cosi le proteine che sono necessarie per accrescere e riparare le cellule.
I carboidrati dovrebbero costituire la parte più consistente del pasto giornaliero dei pesci, circa il 45% per i pesci erbivori, contro il 30% per quelli onnivori. Oltre alle proporzioni cambiano anche le fonti da cui i pesci traggono i carboidrati, per gli onnivori si tratta esclusivamente di amidi e zuccheri, mentre gli erbivori si nutrono anche di cellulosa.
Una carenza di amidi e di zuccheri, porta a gravi carenze proteiche, alla perdita di sodio, alla disidratazione. Inoltre c'è da dire che i carboidrati integrali contengono anche le fibre, come la cellulosa e la lignina, la emicellulosa e le pectine, che sono scorie indispensabili per l'organismo
Gli alimenti che hanno un maggior contenuto in carboidrati sono, i fichi secchi, i fiocchi di avena, il frumento intero, il germe di grano, crescione, carote, broccoli, cavolini di Bruxelles, spinaci, frutta fresca come mele, pere, meloni, agrumi, cereali integrali, riso, miglio, segale, avena, frumento integrale, grano, legumi.

Le vitamine

Le vitamine si comportano da catalizzatori di alcune reazioni biochimiche senza essere trasformate, vengono catalogate in due categorie.
Le vitamine liposolubili, nella specie vitamina A,D,E,K, il cui assorbimento è legato al metabolismo dei grassi, per le quali in eccesso possono divenire tossiche.
Le idrosolubili B,C,H,P la cui assunzione e trasformazione metabolica avviene attraverso il fegato e per cui sono velocemente eliminate dall’organismo. Le vitamine hanno una funzione importante nei processi fisiologici influenzandoli in maniera più o meno accentuata, questi processi fisiologici a cui mi riferisco sono: fertilità e sviluppo delle uova, pigmentazione, metabolismo, vista, rafforzamento del sistema immunitario, sviluppo cellulare specie negli avannotti per una sana e rapida crescita, protezione della pelle, sistema nervoso.
Come ho scritto in precedenza i mangimi venduti in commercio offrono già una quantità di vitamine che dovrebbero essere sufficienti al fabbisogno dei nostri pesci, ma in condizioni particolari, possiamo ricorrere alla somministrazione integrativa di vitamine, le quali possono essere reperite nei vari negozi di acquariologia come prodotti specifici del settore, oppure possiamo usare quelli per uso umano reperibili in farmacia sotto forma di complessi vitaminici, come il katabios o l’idroplurivit.
Vediamo ora nel dettaglio le caratteristiche delle varie vitamine

La vitamina B2 è di fondamentale importanza per l’elaborazione delle proteine, per la formazione della muscolatura e come protezione della mucosa. La carenza di vitamina B 2 si manifesta con macchie emorragiche sulla pelle e con disturbi del sistema nervoso.
La vitamina B5 (vitamina PP) è molto importante per la formazione di vari enzimi. La carenza di questa vitamina si manifesta principalmente con danni alle branchie.
La vitamina B6 è molto importante per tutto il sistema nervoso e causa disturbi ai movimenti.
La vitamina B1 è necessaria per ricavare l’energia dai carboidrati e per rifornire cervello e sistema nervoso di glucosio. La mancanza di vitamina B1 causa disturbi del moto e, in casi gravi, crampi.
La vitamina B12 è necessaria a tutti gli organi della digestione ed è indispensabile per la formazione dell’emoglobina nei globuli rossi, responsabili per il trasporto dell’ossigeno all’interno del corpo. La sua carenza si manifesta con anemia che, a sua volta causa apatia e disturbi nella crescita.
La vitamina A favorisce una sana crescita e rafforza la vista. Protegge inoltre la pelle ed agisce favorevolmente sulla fertilità. Una sua carenza causa disturbi agli occhi ed emorragie sulla pelle.
La vitamina C è molto importante per la costruzione dello scheletro ed è determinante per l’efficienza delle difese immunitarie. La sua carenza causa deformazioni alle branchie e rende i pesci più facilmente soggetti a malattie. La vitamina C, nella sua forma originaria, si ossida facilmente a contatto con l’aria.
La vitamina D3 regola l’assimilazione del calcio e del fosforo indispensabili per la costruzione dello scheletro. La sua carenza porta a deformazioni dello scheletro e cioè al rachitismo.
La vitamina E stimola la formazione degli ormoni della fertilità. Un’altra sua funzione è di proteggere le altre vitamine contenute nel mangime ed anche gli acidi grassi insaturi, così importanti per l’alimentazione. Le conseguenze tipiche della sua carenza sono l’infertilità e l’epatite con l’ingrossamento del fegato.
La vitamina H (biotina) favorisce la crescita. Perciò una sua carenza non solo rallenta e disturba la crescita, ma causa anche inappetenza e crampi.
La vitamina K favorisce la coagulazione del sangue. La sua carenza, nel caso di ferite di qualsiasi natura, rallenta la cicatrizzazione dando modo così a funghi e batteri di insediarsi facilmente. La sua mancanza causa anche danni al fegato.
La Colina è indispensabile per la digestione dei grassi. La sua carenza causa l’ingrossamento del fegato.




L'alimentazione dei pesci d'acquario - 2^ parte

In questa seconda parte dell'articolo analizzeremo i vari cibi disponibili sul mercato, composti e naturali, essiccati, liofilizzati e surgelati; quelli che possiamo prepararci in casa e quelli che possiamo allevare come fonte di cibo vivo.


Mangimi secchi composti

I mangimi composti (in scaglie, granuli, pellets, pastiglie, ecc.) sono quelli che vanno per la maggiore, infatti sono quelli più facilmente reperiribili, basta andare nei negozi d’acquari.

Ecco come si presentano alcuni cibi secchi

Fioccato o Scaglie
Granulato Pellettato o Stick
Pastiglie da fondo o Tablettes


Sono ottimi alimenti e ben bilanciati ma vi voglio ricordare che questi mangimi non dovrebbero essere l’alimento esclusivo dei nostri pesci. Oggigiorno le varie aziende del settore ci propongono un numero esorbitante di mangimi di tutte le qualità, dimensioni, colori e sapori. Consiglio pertanto di fare scelte accurate e mirate nella scelta di uno o l’altro prodotto, dando un occhio particolare ai composti del mangime, alle loro qualità e alla destinazione d'uso, ricordandoci che anche i pesci possono essere carnivori, fitofagi o onnivori a seconda della specie. Inoltre, aggiungo che i barattoli dovrebbero sempre essere conservati in luoghi freschi, asciutti ed il cibo consumato nel giro di 2/3 mesi, per consentirgli di mantenere le proprietà nutritive. Vi sconsiglio pertanto l’acquisto di barattoli troppo grandi, tipo quelli da 1000gr. a meno che non abbiate in casa un piccolo allevamento ittico.

Alimentate i vostri pesci possibilmente 2-3 volte al giorno, con quantità esigue di cibo affinché possa essere ingerito in pochissimi minuti. Il cibo non ingerito cade sul fondo, si decompone ed inquina l’acqua. Se distribuite il mangime in modo uniforme sulla superficie dell’acqua anche i pesci piccoli o deboli ricevono la loro razione senza lotte stressanti.

I granulati sono quelli che posseggono una migliore stabilità in acqua, quindi minore possibilità di inquinamento dell'acquario, inoltre sono meno igroscopici dei fioccati e più adatti all'uso in distributori automatici.

I fioccati o scaglie, sono sovente quelli con maggior appetibilità.

Per i pesci che vivono vicino al fondo o che si cibano prevalentemente di alghe (Loricaridi, Ancistrus, Ciclidi dei grandi laghi africani) sono disponibili pastiglie a base vegetale che si posano sul fondo.
Sarebbe opportuno distribuire il mangime con un cucchiaino, riservato solo a questo scopo. Così facendo diventa semplice somministrare ogni qualvolta la stessa quantità di cibo, evitando così di distribuirne in eccedenza. Un ulteriore vantaggio a favore del cucchiaino è che gli aromi e la qualità non si alterano.



Alimenti essiccati

Sono costituiti da piccoli organismi che vengono fatti seccare in modo che si conservino per un tempo molto lungo. Generalmente sono costituiti da piccoli animali dal prezzo contenuto (Dafnie, Gammarus, Gamberetti d'acqua dolce, pesciolini, ecc). L'unico incoveniente è che la disidratazione diminuisce parte delle proprietà nutritive e quindi è sempre consigliabile alternare questo cibo con qualche altro alimento, composto o liofilizzato.

Anche le alghe marine possono essere essiccate, sono disponibili in fogli da attaccare con una pinzetta al bordo dell'acquario oppure sbriciolate, sono un'ottima fonte di fibre e carboidrati, per pesci prevalentemente fitofagi, sia marini che d'acqua dolce.


Alimenti liofilizzati

Il cibo liofilizzato si presenta con un aspetto simile a quello essiccato, ma la lavorazione subita è notevolmente diversa e le proprietà nutritive sono migliori. Proprio grazie alla surgelazione preventiva, l'alimento conserva pressochè inalterate le proprietà nutritive. Dopo la surgelazione si priva l'alimento dell'acqua, sottoponendolo a una decompressione velocissima, fancendolo passare in camere con pressione vicina al vuoto. Il cibo liofilizzato può essere conservato a temperatura ambiente.

La liofilizzazione viene attuata prevalentemente su organismi con un valore commerciale o nutritivo più elevato di quelli che vengono usati nell'essicazione. Vengo liofilizzati i Krill, l'Artemia adulta, i Tubifex, i Chironomus e molti altri.

Sono tutti un'ottima fonte alternativa di alimentazione, per completare le esigenze nutrizionali dei pesci d'acquario.


Alimenti surgelati

Gli alimenti surgelati sono quelli che più assomigliano al cibo fresco, poichè il passaggio veloce a temperature bassissime consente di blocccare la decomposizione batterica e quindi di conservare la maggior parte delle proprietà nutritive. Purtroppo tali proprietà vengono conservate solo finchè il prodotto rimane a temperature al di sotto dei 18° C. Nell'istante in cui il surgelato raggiunge la temperature di frigorifero o peggio ambientale, subisce le stesse alternazioni che rovinano il cibo fresco. Pertanto, perché i surgelati rimangano cibi ideali, è neccessario che la tecnologia del freddo a nostra disposizione sia sufficientemente avanzata e che non si interrompa la cosiddetta “catena del freddo”. Inoltre bisogna considerare il costo del prodotto reale che viene venduto insieme all'acqua. Se usate cibo surgelato ricordate di scongelare solo la quantità necessaria e non sottopone mai a più passaggi dentro e fuori dal freezer nessun cibo. Attenzione a far scongelare alla perfezione tutto il cibo, controllando che anche le parti più interne, sopprattutto di grossi pezzi, abbiamo raggiunto la temperatura ambiente. Sgocciolate e sciacquate il cibo prima di immetterlo nell’acquario, l’acqua dei surgelati è sovente portatrice di patologie.
Esistono in commercio nel settore acquariofilo una gran varietà di cibi surgelati disponibili sottoforma di tavolette o cubetti. Tra i principali ricordiamo Artemie, copepodi, krill, chironuomus, tubifex, uova di pesce e di aragosta, plancton, ecc.
Esistono anche cibi surgelati prodotti da aziende specializzate che miscelano vari tipi di alimenti a seconda dei pesci cui sono destinati, integrando anche con alimenti di pregio e ricchi di vitamine come ad esempio la spirulina.
Possono infine essere utilizzati moltissimi alimenti surgelati per uso umano come polpa di pesce o di crostacei, verdure, da somministrare sminuzzate in piccoli pezzi.
Un buon metodo per la scongelazione è quello di far scorrere l'acqua a temperatura ambiente attraverso un colino che contiene il cibo. In questo modo oltre a scongelarlo perfettamente lo si ripulisce dai liquidi e particelle troppo piccole che inquinerebbero l’acqua dell’acquario.


Cibi freschi

Se si utilizza cibo fresco si hanno grosse possibilità di alimentazione. I pesci si nutrono prevalentemente di sostanze di origine animale quindi praticamente tutto quello che troviamo in pescheria e di alghe naturali fresche. Molti vegetali sono buoni surrogati delle alghe, al primo posto sicuramente i broccoli, ricchissimi di vitamine, ma anche zucchine, spinaci, carote. Anche la frutta può essere somministrata ed è un ottimo alimento ricco di zuccheri e vitamine, anche se è bene non eccedere.

I mangimi freschi andrebbero somministrati tritati in piccoli pezzi (a seconda della grandezza della bocca del pesce) e, per mantenere inalterate le proprietà, crudi. Purtroppo a volte i pesci non li accettano, e in questi casi si può provare a sbollentarli leggermente, per renderli più teneri ed appetibili.
Un modo comodo e completo per somministrare cibo fresco è quello di fare un pastone di più alimenti tritati e surgelarlo in stecche o tavolette.
Questo è un elenco di alimenti che possono essere utilizzati per realizzare un pastone.
Polpa di pesce
Polpa di crostacei
Polpa di molluschi (cozze, vongole, telline)
Cuore e fegato di tacchino o pollo.
Carne di tacchino o pollo.
Uova di pesce e crostacei
Tuorlo sodo
Carote
Zucchine
Spinaci
Broccoli
Aglio
Cipolla
Germe di grano
Pappa reale
Olio di fegato di merluzzo
Spirulina
Propoli
Lievito di birra
Integratore vitaminico
Integratore di sali minerali

Utilizzando mangime a base di alimenti freschi sarà necessario porre molta attenzione alla pulizia dell’acqua dell’acquario in modo da non rischiare un eccesso di ammonio o ammoniaca e nitriti.


Cibo vivo

Le prede viventi sono l’alimento che non dovrebbe mancare in una buona alimentazione e conduzione di un acquario. A questa categoria appartengono molte larve , insetti e crostacei, che si possono trovare lungo i corsi d’acqua esenti da inquinanti o che possiamo allevare in casa in piccole colture.


Elenco alcuni tra i principali animali, fonte di cibo naturale per gli ospiti dell’acquario che si possono reperire in natura vivi oppure allevare con facilità.

Le dafnie

Sono ricche di sali minerali e fibre. Vanno somministrate ai pesci dell'acquario saltuariamente, per stimolare l'attività dell'intestino e per migliorare la digestione. Viene sovente inserita in alcuni alimenti composti (scaglie o pellet) per aumentare il contenuto in fibre e la digeribilità del prodotto. Si possono trovare in pozze pulite o piccoli laghetti, è facile raccoglerle con un retino a maglie finissime e allevarle in casa.


L’artemia salina

Ricca di proteine e grassi. Rappresentano l’alimento base degli avannotti per ottenere una rapida e sana crescita. Si possono acquistare presso i negozi d'acquari le uova cisti di artemia) da far schiudere in acqua salata.


Il Tubifex

E' un ottimo cibo integrativo per tutti i pesci carnivori e in particolare per tutti i Corydoras, Ciclidi del centro e sud America, Caracidi e pesci predatori da fondo.

Una volta erano presenti in grandi quantità nei nostri corsi d'acqua ricchi di nutrimento, ora sono quasi scomparsi. Sono normalmente di colore rosso, lunghi circa 2 / 3 cm. Si trovano in grandi colonie e formano come un tappeto rosso, con le loro code che fluttuano nell'acqua o poggiate sul fango, al primo segno di pericolo, i tubifex si ritirano nel loro nascondiglio nel fango fino a che il pericolo non è passato. Vivendo principalmente in acque ricche di sostanze, molti aquariofili credono giustamente che possano essere veicoli di infezioni per i pesci. Per rimediare a questo i tubifex devono essere passati in un setaccio a maglia fine sotto l’acqua corrente per rimuovere la massa del fango raccolto con loro, poi posti in un recipiente con acqua a spurgare. L’acqua del contenitore dovrebbe essere cambiata due volte al giorno completamente, fin quando l’acqua non risulta pulita, a questo punto i tubifex possono essere somministrati ai pesci. La coltura domestica di tubifex non produrrà mai le grandi quantità che possono essere raccolte in natura ma, ha il vantaggio di fornire tubifex liberi da inquinamento pronti per essere somministrati ai vostri pesci .


Le anguille dell’aceto


Le anguille dell'aceto sono vermi filiformi lunghi al massimo 2 mm. Molte specie conducono una vita parassitaria. Il corpo di questi vermi è rivestito da una secrezione della membrana cellulare costituita da cutina, chimicamente affine alla suberina, che si stratifica nella superficie esterna dell’epidermide per svolgere la funzione di protezione dei tessuti sottostanti essendo molto resistente ed impermeabile all’acqua ed ai gas. Questa cuticola di cheratina li rende incapaci dei movimenti a 'soffietto' comuni invece tra molti anellidi, quali i lombrichi.
Per questa ragione i nematodi si muovono ondeggiando lateralmente e proprio questo movimento caratteristico ha suggerito il nome comune della nostra piccolissima protagonista, la Turbatrix aceti, nota come anguilla dell'aceto.
Per avviare una coltura domestica per prima cosa occorre un inoculo della coltura, cioè abbiamo bisogno di anguille prelevate da un’altra coltura. Aceto, una mela, un recipiente a collo stretto, lana di perlon. Per l’allevamento utilizzeremo il nostro contenitore a collo stretto, nel quale verseremo una miscela al 50% di acqua e aceto alla quale uniremo una fetta di mela. Inseriamo l’inoculo di anguille e lasciamo maturare per due settimane in modo che la coltura si riproduca, a questo punto mettiamo il perlon sul collo del contenitore ed aggiungiamo dell’acqua. Per la raccolta delle anguille, le quali si trovano nella parte superiore del perlon, ci serviremo di una siringa senza ago. Dopo averle aspirate le filtrate con un colino a maglie molto fini, le sciacquiamo sotto il rubinetto e le serviamo. Reintegriamo l'acqua tolta o evaporata con acqua prelevata dall’acquario o con acqua lasciata decantare almeno un giorno in modo che non contenga disinfettanti come il cloro (che le ucciderebbe in breve tempo).

Fonte: ( Niko Barreca )
L'Acquariofilia e' una passione e le passioni bisogna coltivarle !!!


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