LAGO TANGANICA

Ciclidi del lago Tanganica
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LAGO TANGANICA

Messaggioda Admin » 15/04/2014, 19:43

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COSTE ROCCIOSE

Tanzania, Costa sud-orientale del Tanganica, Kipili
Almeno 20 milioni di anni di vita, 2000 km di coste, una superficie pari al Veneto e al Trentino- Alto Adige insieme, 1470 m di profondità massima: indubbiamente il Tanganica (uno dei grandi bacini della Rift Valley africana) non è un lago a misura… italiana! Le coste rocciose sono concentrate all'interno dei tre principali bacini del lago, Zongwe, Kalemi e Kigoma, identificati rispettivamente a sud-ovest, lungo la costa centrale orientale e sul lato ovest, mentre la rimanente estensione delle sponde è caratterizzata da spiagge sabbiose, che diventano composte da ghiaia e piccoli sassi lungo le scogliere della regione meridionale. Alle foci dei fiumi, siano essi perenni che stagionali, si sviluppa una rigogliosa vegetazione sia palustre, sulle sponde, che acquatica. Il periodo delle piogge varia a seconda delle zone, ottobre-dicembre e febbraio-aprile in quella settentrionale, novembre-marzo in quella meridionale. A questi periodi corrisponde un innalzamento sensibile del livello delle acque del lago, che riceve una notevole quantità di sedimenti trasportati dai fiumi che vi si riversano. La ricchissima ittiofauna del lago è concentrata lungo le coste, essendoci ossigeno sufficiente solo a profondità di 100-200 m al massimo: essa è costituita in gran parte da Ciclidi, oltre 200 specie di cui più del 90% endemiche.
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Una scogliera rocciosa
Le grandi rocce della riva coperta di fitta vegetazione proseguono in acqua, formando una spettacolare franata subacquea. Il continuo moto ondoso ha creato, nel corso di migliaia d'anni, un caotico sovrapporsi di massi di tutte le dimensioni, che con l'aumentare della profondità formano un dedalo di tane passanti, rifugio preferito di un gran numero di pesci. La fascia da 0 a 3 m costituisce il biotopo roccioso superficiale, caratterizzato da notevole idrodinamismo, acqua particolarmente ossigenata e totale assenza di piante superiori, sostituite dalla copertura biologica delle rocce (in tedesco "aufwuchs"), formata da alghe verdi e Diatomee a loro volta colonizzate da miriadi di microrganismi (idre, rotiferi, minuscoli crostacei, ecc.). La copertura algale si spinge fino a diverse decine di metri di profondità, favorita dalla limpidezza dell'acqua, per essere man mano sostituita da una sottile patina di sedimento.

Caratteristiche fisiche e chimiche: acqua limpida (visibilità oltre i 20 m), piuttosto agitata e fortemente ossigenata soprattutto entro i 3 m di profondità. Il fondo è costituito da grandi blocchi di roccia, interrotti da zone ghiaiose e ciottolose più o meno ampie: presente ovunque una copertura di alghe verdi e scure.

Valori fisico-chimici dell'acqua: T 24-28°C in superficie; pH 8,6-9,5; durezza totale 7-11°dGH; durezza carbonatica 16-19°dKH; conduttività circa 600 microsiemens.

Piante: praticamente non esistono in questo biotopo, sostituite dalle alghe incrostanti e filamentose.

Pesci (specie di interesse acquariofilo): Eretmodus cyanostictus, Altolamprologus compressiceps, Ciphotilapia frondosa, Neolamprologus brichardi, N. buscheri, N. cylindricus, N. gracilis, N. longior, N. pulcher, N. sexfasciatus, Tropheus brichardi, T. duboisi, T. moorii, Julidochromis regani (Cichlidae), Synodontis multipunctatus (Mochokidae)
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Un acquario "scogliera del Tanganica"
La nostra vasca misura 120 x 60 x 60 cm ed è illuminata da 4 neon da 40 W lunghi 104 cm (1 fitostimolante, 1 attinica, 1 50/50 e 1 10000°K). Come filtro consigliamo un rapido esterno da 1000 l/h, abbinato eventualmente ad un filtro a letto fluido. Riscaldamento: 2 termoriscaldatori 200 W agli angoli opposti della vasca. Fondo di ghiaietto policromo grossolano, neutro o con moderata presenza di calcio. Arredamento a base di grosse rocce e ciottoli di varia misura a formare una scogliera digradante e ricca di anfratti e fessure. Valori fisico-chimici dell'acqua (usare acqua demineralizzata in cui sciogliere gli appositi sali): T 26-28°C; pH 8-9; durezza totale 10-12°dGH; durezza carbonatica 12-15°dKH. Importante: nitriti assenti, nitrati sotto 50 mg/l.

Piante: solo una buona copertura di alghe (inserire i pesci 2-3 mesi dopo il riempimento della vasca).

Pesci: Eretmodus cyanostictus (2 coppie), Altolamprologus compressiceps (1 coppia), Neolamprologus brichardi (1 coppia), N. cylindricus (1 coppia), N. longior (1 coppia), Tropheus brichardi o T. duboisi o T. moorii (4-5), Julidochromis regani (1 coppia).

BIOTOPO DELLE CONCHIGLIE

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Africa Orientale, Lago Tanganica, Biotopo delle conchiglie
Almeno 20 milioni di anni di vita, 2000 km di coste, una superficie pari al Veneto e al Trentino- Alto Adige insieme, 1470 m di profondità massima: indubbiamente il Tanganica (uno dei grandi bacini della Rift Valley africana) non è un lago a misura… italiana! Le coste rocciose sono concentrate all'interno dei tre principali bacini del lago, Zongwe, Kalemi e Kigoma, identificati rispettivamente a sud-ovest, lungo la costa centrale orientale e sul lato ovest, mentre la rimanente estensione delle sponde è caratterizzata da spiagge sabbiose, che diventano composte da ghiaia e piccoli sassi lungo le scogliere della regione meridionale.

Alle foci dei fiumi, siano essi perenni che stagionali, si sviluppa una rigogliosa vegetazione sia palustre, sulle sponde, che acquatica. Il periodo delle piogge varia a seconda delle zone, ottobre-dicembre e febbraio-aprile in quella settentrionale, novembre-marzo in quella meridionale. A questi periodi corrisponde un innalzamento sensibile del livello delle acque del lago, che riceve una notevole quantità di sedimenti trasportati dai fiumi che vi si riversano. La ricchissima ittiofauna del lago è concentrata lungo le coste, essendoci ossigeno sufficiente solo a profondità di 100-200 m al massimo: essa è costituita in gran parte da Ciclidi, oltre 200 specie di cui più del 90% endemiche.

Il biotopo delle conchiglie
Sul fondo sabbioso, a profondità comprese fra i 10-15 e i 30-35 m, è possibile notare vere e proprie distese di gusci di conchiglie morte, appartenenti a Molluschi Gasteropodi, raggruppati a formare dei veri e propri letti spessi alcuni centimetri. Generalmente, nelle acque dolci, le conchiglie subiscono un processo di degradazione molto veloce, che le caratteristiche di notevole alcalinità e presenza di carbonati in soluzione rendono in quelle del Tanganica estremamente lento. Queste "tanatocenosi" (dal greco tanatos, morte), estese anche centinaia di metri quadri e spesso costituite da conchiglie di Neothauma tanganicense, i cui gusci, concrezionati fra di loro dalla costante precipitazione di sali di calcite (carbonato di calcio), hanno formato un particolarissimo fondale costituito da migliaia di piccole tane, sono abitate da piccoli ciclidi. Nel Tanganica vivono un gran numero di Molluschi, appartenenti a 75 specie, 44 delle quali endemiche, ed anche i gusci di altre specie, ad esempio Lavigeria grandis, Pila ovata e, più raramente, Paramelania demoni, che è possibile trovare sul fondo del lago anche isolate o in piccoli gruppi, sono utilizzate dai ciclidi "malacofili" o "conchigliofili" come rifugio e sito di riproduzione. In questo particolare ambiente vivono in genere specie "malacofili obbligate" (ad esempio Lamprologus ocellatus e Neolamprologus meeli), pesci in altre parole che utilizzano esclusivamente i gusci delle conchiglie per riprodursi. Quando invece (ad esempio in Neolamprologus multifasciatus e Lepiolamprologus multifasciatus) le conchiglie sono utilizzate come rifugio in alternativa alle cavità fra le rocce del fondo, si parla di ciclidi "malacofili facoltativi". In alcune aree, a profondità non superiori a 10-15 m, si trovano piante acquatiche come Ceratophyllum demersum e Vallisneria spiralis, che a causa dell'acqua ricca di sali mostrano forme particolarmente raccolte e inspessimento delle foglie.

Caratteristiche fisiche e chimiche:
Il fondale, a profondità comprese fra i 5-10 e i 15-25 m si presenta composto da sabbia fine, in alcune zone sostituita da fango, da cui emergono i "letti" di gusci di conchiglie. L'acqua, limpidissima, presenta un pH molto alcalino (pH 8,6-9,5), una durezza totale medio-bassa 7-11°dGH, una durezza carbonatica alta (16-20°dKH), una conduttività di circa 600 microsiemens e una temperatura di 24-28°C in superficie, leggermente inferiore a profondità superiori ai 25 m.

Piante (di interesse acquariofilo): Ceratophyllum demersum (Ceratophyllaceae), Vallisneria spiralis (Hydrocharitaceae)

Pesci (di interesse acquariofilo): Lamprologus callipterus, L. kungweensis, L. meleagris, L. ocellatus, L. ornatipinnis, L. speciosus, Lepidiolamprologus sp. "Meeli Kipili", Neolamprologus boulengeri, N. brevis, N. callirius, N. falcicula, N. hecqui, N. meleagris, N.multifasciatus, N. similis, N. speciosus, N. wauthioni, Telmatochromis sp. "vittatus shell" (Ciclidae)

Invertebrati (specie di interesse acquariofilo): Neothauma tanganicense, Lavigeria grandis, Pila ovata, Paramelania demoni (Mollusca Gasteropoda)

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Un acquario "Tanganica: biotopo delle conchiglie"
Le piccole dimensioni dei pesci ospitati consentono di realizzare questo biotopo anche in una vasca di soli 50-60 l di capacità. Necessario un buon filtraggio per mantenere l'acqua sempre limpida e i valori di nitriti e nitrati vicini allo zero. Per l'arredamento della vasca può essere realizzato formando un "tappeto di gusci" di Gasteropodi su un fondo costituito da uno strato dello spessore di 8-10 cm di sabbia fine. Nel caso non si disponesse di gusci di Neothauma o di altre specie di Molluschi originari del manganica si possono tranquillamente utilizzare quelli di Ampullaria o di comuni chiocciole terrestri vendute per scopi alimentari, che i pesci stessi provvederanno a seppellire parzialmente nel substrato.
Per ricreare le caratteristiche chimico-fisiche dell'acqua del Tanganica, basate sulla presenza in soluzione di una notevole quantità di sali (conducibilità superiore ai 500-600 microsiemens), durezza medio elevata (GH 9-11°), un KH particolarmente alto (17-19°) e un pH molto alcalino (8-9) è necessario aggiungere a quella prodotta mediante osmosi inversa, i sali specificatamente commercializzati a questo scopo da diverse ditte. La temperatura va mantenuta a 25-27° C. Sullo sfondo dell'acquario possono essere piantati piccoli gruppi di Vallisneria spiralis o ciuffi di Ceratophyllum demersum, peraltro raramente presenti in questo biotopo.

Pesci: Neolamprologus brevis (3 coppie), o Lamprologus ocellatus (2 coppie), o Telmatochromis sp. "vittatus shell" (1 coppia)

Piante: Vallisneria spiralis (3-4 vasetti); Ceratophyllum demersum (3-4 mazzetti)

Invertebrati: Neothauma tanganicense (almeno 10-15 gusci vuoti)

FONDALI SABBIOSI


Africa Orientale, Lago Tanganica, Biotopo dei fondi sabbiosi

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Nello sconfinato "lago-mare" africano, ’ambiente delle distese sabbiose sommerse, note per costituire una delle più efficaci barriere naturali che favoriscono la speciazione dei ciclidi tipici delle coste rocciose, è popolato da un ridotto numero di specie, che in genere è possibile osservare nuotare sul fondo in gruppi numerosi. Tale scarsità è direttamente legata alla scarsità di risorse trofiche offerte da tale biotopo, ma anche al fatto che la mancanza di ripari espone i pesci che lo popolano ad una forte pressione predatoria, tanto che dove la monotonia delle sabbie è interrotta da formazioni rocciose anche poco estese, il numero delle specie presenti aumenta di molto.

La specie probabilmente più comune in quest’ambiente è Xenotilapia flavipinnis, presente nel lago con molte varietà geografiche, che per quel processo di convergenza evolutiva comune nel lago Tanganica, ricorda morfologicamente alcuni abitatori dei fondali marini sabbiosi, come i mediterranei “capponi” (genere Chelidonichtys). Altre specie di Xenotilapia presenti in quest’ambiente, con abitudini alimentari molto simili a quelle di X. flavipinnis, sono X. ochrogenys, X. bathyphilus, X. ornatipinnis, X. bolungeri, X. nasus (di recente descrizione) e X. sima, tutte, peraltro, solo molto raramente disponibili sul mercato acquaristico con esemplari di cattura.Un altro genere piuttosto comune in questo biotopo, popolato anche da lamprologini come Neolamprologus tetracanthus e N. cunningtoni, è Enantiopus, presente con la specie E. melanogenys e con e con almeno un’altra, nota al momento solo con il nome commerciale di E. sp. “kilesa, di cui sono dimostrati fenomeni di ibridazione sia con E. melanogenys, sia con X. ochrogenys.
Tipico dell’ambiente sabbioso è anche il probabilmente più grande ciclide del mondo, Boulengerochromis microlepis, un predatore piscivoro che può raggiungere la lunghezza di 70 cm e il peso di oltre 3 kg. Ovviamente non adatto ad essere allevato in una acquario domestico, questo vero e proprio gigante della famiglia, che si riproduce deponendo le proprie uova, da 5.000 a 12.000, in acqua libera, è, invece, considerato una preda prestigiosa dai pescatori sportivi.

Caratteristiche fisiche e chimiche:
Il fondale, a profondità comprese fra i 5-10 e i 15-25 m si presenta composto da sabbia fine. L'acqua, limpidissima, presenta un pH molto alcalino (pH 8,6-9,5), una durezza totale medio-bassa 7-11°dGH, una durezza carbonatica alta (16-20°dKH), una conduttività di circa 600 microsiemens e una temperatura di 24-28°C in superficie, leggermente inferiore a profondità superiori ai 25 m.

Piante (di interesse acquariofilo): assenti.

Pesci (di interesse acquariofilo): Xenotilapia flavipinnis, X. ochrogenys, X. bathyphilus, X. ornatipinnis, X. bolungeri, X. nasus (di recente descrizione) e X. sima, Neolamprologus tetracanthus, N. cunningtoni, Enantiopus melanogenys, E. sp. "kilesa" (Ciclidae)

Un acquario "Tanganica: biotopo fondi sabbiosi"

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L ’ideale, per questo tipo di acquario biotopo, sarebbe disporre di una vasca, di almeno 150-200 l effettivi di capienza, sviluppata in lunghezza e larghezza, ma piuttosto bassa, visto che i pesci con cui la popoleremo vivono quasi costantemente a contatto con il substrato di fondo. Questo dovrà essere costituito da sabbia di fiume fine (possibilmente di composizione calcarea), su cui creeremo delle piccole “isole” costituite da rocce e ciottoli.
Si tratta, in questo caso di un espediente che ci permetterà di allevare un buon numero di pesci di specie diverse, che avranno comunque la possibilità di sfuggire ai sempre presenti, nel caso dei ciclidi, conflitti territoriali che, nei biotopi naturali si risolvono con l’allontanamento degli esemplari più deboli dal territorio di quelli dominanti, mentre in acquario possono avere esiti fatali. Indispensabile un filtraggio efficiente e potente, che mantenga ottimali le condizioni chimiche dell’acqua e la sua limpidezza, mentre l’impianto di illuminazione può avere caratteristiche decisamente meno “estreme” rispetto a quello consigliabile nel caso dei biotopi rocciosi.
Per ricreare le caratteristiche chimico-fisiche dell'acqua del Tanganica, basate sulla presenza in soluzione di una notevole quantità di sali (conducibilità superiore ai 500-600 microsiemens), durezza medio elevata (GH 9-12°), un KH particolarmente alto (15-20°) e un pH molto alcalino (8-8,5) è necessario aggiungere a quella prodotta mediante osmosi inversa, i sali specificatamente commercializzati a questo scopo da diverse ditte. La temperatura va mantenuta a 25-27° C.

Pesci: Xenotilapia flavipinnis (almeno 3 coppie), Enantiopus melanogenys (almeno 5 coppie), Neolamprologus tetracanthus (2 coppie)

Fonte: ( natureaquarium )
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